Statuto dell’Associazione Culturale e di Promozione Sociale Galla & Teo

Art. 1 Costituzione, denominazione, sede

E’ costituita l’associazione denominata “Galla & Teo”, con sede nel Comune di Ravenna, Via Comacchio, 11. Ogni eventuale futuro cambio di sede non necessita di modifiche del presente statuto.

L’Associazione non ha fini di lucro ed è fatto divieto di ripartire i proventi fra gli associati in forme indirette o differenziate, gli eventuali utili devono essere usati interamente per le finalità istituzionali di cui al successivo articolo 2.

La durata dell’associazione è illimitata.

 

Art. 2 Scopi e attività

L’Associazione ha lo scopo di organizzare e favorire ogni attività ed iniziativa finalizzata alla promozione della cultura ed alla aggregazione su tematiche civiche e sociali, con particolare attenzione alle problematiche interetniche.

L’Associazione si prefigge inoltre i seguenti scopi:

  1. a) l’organizzazione di manifestazioni culturali e ludiche, spettacoli teatrali, musicali, di danza, di animazione e cinematografici;
  2. b) incentivare e promuovere la creazione di servizi e strutture per lo svolgimento delle attività del tempo libero, quali sale di lettura, multimediali, di ritrovo ecc.;
  3. c) la promozione di convegni, congressi, tavole rotonde, fiere, meetings, viaggi, corsi e centri di studio nel campo culturale, ricreativo, educativo, turistico, musicale e del tempo libero in genere;
  4. d) l’edizione e diffusione di riviste, opuscoli e comunque ogni pubblicazione connessa all’attività culturale, educativa e ricreativa.

 

Art. 3 Risorse economiche

L’associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività da:

  1. a) contributi degli aderenti (in forma di quota sociale annuale o di contributo straordinario) e di privati;
  2. b) contributi dello stato, di enti e di istituzioni pubbliche o di organismi internazionali;
  3. c) donazioni e lasciti testamentari;
  4. d) entrate patrimoniali;
  5. e) entrate derivanti da convenzioni o da cessione di beni o servizi agli associati o ai terzi;
  6. f) entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali o da iniziative promozionali.

E’ fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

L’esercizio finanziario dell’associazione ha inizio e termine rispettivamente il 1° gennaio ed il 31 dicembre di ogni anno.

Al termine di ogni esercizio il Comitato direttivo redige il bilancio consuntivo e lo sottopone all’approvazione dell’Assemblea dei soci entro il mese di Marzo.

La quota associativa annuale ed altri contributi economici eventualmente versati dai soci durante l’esistenza dell’Associazione sono intrasmissibili, irripetibili, non rivalutabili.

 

Art. 4 Soci

Il numero degli aderenti è illimitato.

Sono membri dell’associazione i soci fondatori e tutte le persone fisiche che s’impegnino a contribuire alla realizzazione degli scopi dell’associazione e ad osservare il presente statuto.

 

Art. 5 Criteri di ammissione ed esclusione dei soci

L’ammissione del socio è subordinata alla presentazione di apposita domanda scritta da parte degli interessati.

Sulle domande di ammissione si pronuncia il Comitato Direttivo; le eventuali reiezioni debbono essere motivate.

Il Comitato Direttivo cura l’annotazione dei nuovi aderenti nel libro dei soci dopo che gli stessi avranno versato la quota associativa.

E’ esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

La qualità di socio si perde per recesso, per esclusione o per decesso.

Il recesso da parte dei soci deve essere comunicato in forma scritta all’associazione almeno 3 mesi prima dello scadere dell’anno in corso.

L’esclusione dei soci è deliberata dall’Assemblea su proposta del Comitato Direttivo per:

  1. a) mancato versamento della quota associativa per anni uno;
  2. b) comportamento contrastante con gli scopi dell’Associazione;
  3. c) persistenti violazioni degli obblighi statutari;

In ogni caso, prima di procedere all’esclusione, devono essere contestati per iscritto al socio gli addebiti che allo stesso sono mossi, consentendo facoltà di replica di fronte all’Assemblea dei Soci.

Ogni socio receduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.

 

Art. 6 Doveri e diritti dei soci

I soci sono obbligati:

  1. a) ad osservare il presente statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi;
  2. b) a mantenere sempre un comportamento corretto nei confronti dell’associazione;
  3. c) a versare la quota associativa di cui al precedente articolo.

I soci hanno diritto:

  1. a) a partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione;
  2. b) a partecipare con diritto di voto a tutte le Assemblee, comprese quelle per l’approvazione e le modifiche dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi dell’Associazione;
  3. c) ad accedere alle cariche associative.

I soci non possono vantare alcun diritto nei confronti del fondo comune né di altri cespiti di proprietà dell’Associazione.

 

Art. 7 Organi dell’associazione

Sono organi dell’associazione:

  1. a) l’Assemblea dei soci;
  2. b) il Comitato Direttivo;
  3. c) il Presidente.

Le cariche associative sono ricoperte a titolo gratuito. Ai titolari delle cariche spetta comunque il rimborso delle spese sostenute.

 

Art. 8 L’Assemblea

L’Assemblea è organismo sovrano e d’indirizzo dell’Associazione, è composta da tutti i soci e può essere ordinaria e straordinaria.

Ogni associato, persona fisica o entità collettiva, dispone di un solo voto.

Ogni associato potrà farsi rappresentare in Assemblea da un altro associato con delega scritta. Ogni socio non può ricevere più di due deleghe.

L’Assemblea ordinaria indirizza tutta l’attività dell’Associazione ed in particolare:

  1. a) approva il bilancio consuntivo;
  2. b) nomina i componenti del Comitato Direttivo;
  3. c) delibera l’eventuale regolamento interno e le sue variazioni;
  4. d) delibera l’esclusione dei soci;
  5. e) delibera su tutti gli altri oggetti sottoposti al suo esame dal Comitato Direttivo.

L’Assemblea ordinaria è convocata dal Presidente del Comitato Direttivo almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo ed ogni qualvolta lo stesso Presidente o il Comitato Direttivo o un decimo degli associati ne ravvisino l’opportunità.

L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto e sullo scioglimento dell’Associazione.

L’Assemblea ordinaria e quella straordinaria sono presiedute dal Presidente del Comitato Direttivo o, in sua assenza, dal Vicepresidente e in assenza di entrambi da altro membro del Comitato Direttivo eletto dai presenti.

Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto da recapitarsi almeno quindici giorni prima della data delle riunione, contenente ordine del giorno, luogo, data ed orario della prima e dell’eventuale seconda convocazione. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano di persona o per delega tutti i soci.

L’Assemblea, sia ordinaria sia straordinaria, è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno dei soci. In seconda convocazione, l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati.

Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti, eccezion fatta per la deliberazione riguardante lo scioglimento dell’Associazione e relative devoluzione del patrimonio residuo, che deve essere adottata con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

 

Art. 9 Il Comitato Direttivo

Il Comitato Direttivo è formato da un numero di membri non inferiore a 5 e non superiore a 9, nominati dall’Assemblea dei soci fra i soci medesimi.

I membri del Comitato Direttivo rimangono in carica 3 anni e sono rieleggibili. Possono fare parte del Comitato Direttivo esclusivamente gli associati maggiorenni.

Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno o più dei componenti il Comitato decadano dall’incarico, il Comitato Direttivo può provvedere alla loro sostituzione nominando i primi tra i non eletti, che rimangono in carica fino allo scadere dell’intero Comitato; nell’impossibilità di attuare detta regola, il Comitato può nominare altri soci, che rimangono in carica fino alla successiva Assemblea, che ne delibera l’eventuale ratifica.

Ove decada oltre la metà dei membri del Comitato, l’Assemblea deve provvedere alla nomina di un nuovo Comitato.

Il Comitato nomina al suo interno un Presidente, un Vicepresidente e un Segretario.

Al Comitato Direttivo spetta di:

  1. a) curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea;
  2. b) predisporre il bilancio consuntivo;
  3. c) nominare il Presidente, il Vice – Presidente e il Segretario;
  4. d) deliberare sulle domande di nuove adesioni;
  5. e) provvedere agli affari di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano spettanti all’Assemblea dei soci, ivi compresa la determinazione della quota associativa annuale.

Il Comitato Direttivo è presieduto dal Presidente o in caso di sua assenza dal Vice – Presidente e in assenza di entrambi dal membro più anziano.

Il Comitato Direttivo è convocato di regola ogni 4 settimane, e ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno, o quando almeno i due terzi dei componenti né faccia richiesta.

Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti.

Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto da recapitarsi almeno 8 giorni prima della data della riunione, contenente ordine del giorno, luogo, data ed orario della seduta.

In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano tutti i membri del Comitato.

I verbali di ogni adunanza del Comitato Direttivo, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha partecipato all’adunanza, sono conservati agli atti.

 

Art. 10 Il Presidente

Il Presidente, nominato dal Comitato Direttivo, ha il compito di presiedere lo stesso nonché l’assemblea dei soci.

Al Presidente è attribuita la rappresentanza dell’Associazione di fronte a terzi ed in giudizio. In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vice – Presidente o, in assenza, al membro anziano.

Il Presidente cura l’esecuzione delle deliberazioni del Comitato Direttivo e in caso d’urgenza, ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nell’adunanza immediatamente successiva.

 

Art. 11 Norma finale

In caso di scioglimento dell’Associazione per qualunque causa, il patrimonio sarà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

 

Art. 12 Rinvio

Per quanto non espressamente riportato in questo statuto si fa riferimento al codice civile e ad altre norme di legge vigenti in materia di associazionismo.