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Galla & Teo

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“Il teatro ha un ruolo, un ruolo nobile” | GMT 2020

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Come ogni anno, il 27 marzo si festeggia la Giornata Mondiale del Teatro. Quest’anno, però, c’è qualcosa di diverso: i teatri, tra i luoghi di aggregazione per eccellenza, devono rimanere chiusi; i teatranti, che per natura si espongono, parlano, si confrontano, sono costretti nelle loro case come tutti quanti.

È un momento di sofferenza per tanti, un momento di incertezze e vuoti, che tuttavia non ha spento la speranza in tantissime anime che hanno a cuore il destino del teatro, non solo come spazio fisico, ma come zona franca in cui essere se stessi e uscire da se stessi, all’occorrenza.

Così anche noi ci siamo adattati, vedendo e parlando con i nostri ragazzi in via digitale, ringraziando ogni giorno la tecnologia che ci assiste. Non vogliamo rinunciare nemmeno a festeggiare a modo nostro questa giornata, se non altro dedicandole un pensiero, fiduciosi che torneremo sul palcoscenico.

Riportiamo ora il pensiero scritto dal regista, giornalista e drammaturgo Shahid Nadeem, l’autore designato per il messaggio di quest’anno.

Buona fortuna a noi!

È per me un grande onore scrivere il Messaggio per la Giornata Mondiale del Teatro del 2020. Quella che provo è una sensazione di umiltà, ma è davvero entusiasmante pensare che la ITI – l’ente teatrale oggi più influente e rappresentativo a livello mondiale – abbia scelto il teatro pakistano e il Pakistan stesso. Questo onore è anche un tributo a Madeeha Gauhar, icona del teatro e fondatrice del Teatro Ajoka – oltre che mia compagna di vita – morta due anni fa. Il team del teatro Ajoka ha percorso una strada lunga e dura, passando letteralmente da Strada a Teatro. Ma questa è la storia di molti altri gruppi teatrali, ne sono certo. La traversata non è mai facile né priva di intoppi. È sempre una battaglia.
Provengo da un paese prevalentemente musulmano, che ha visto succedersi diverse dittature militari, l’orribile massacro di estremisti religiosi e tre guerre con la vicina India, con la quale condividiamo migliaia di anni di storia e patrimonio culturale. Oggi viviamo ancora con la paura di una vera e propria guerra con la nostra vicina gemella, addirittura una guerra nucleare, dato che entrambi i paesi possiedono le armi.
A volte per scherzo diciamo: “I cattivi tempi sono buoni per il teatro.” Non mancano le sfide da affrontare, le contraddizioni a cui essere esposti e gli status quo da sovvertire. Il mio gruppo teatrale, io e Ajoka facciamo i funamboli su questa corda da oltre 36 anni. È proprio come camminare su una fune tesa: mantenere l’equilibrio tra intrattenimento ed educazione; tra indagare e imparare dal passato e prepararsi per il futuro; tra libera espressione creativa e scontri decisivi con le autorità; tra teatro socialmente critico ed economicamente sostenibile; tra l’idea di raggiungere le masse ed essere all’avanguardia. Si potrebbe dire che chi fa teatro debba essere un prestigiatore, un mago.
In Pakistan è esistita una netta divisione tra Sacro e Profano. Per il Profano non c’è spazio per l’indagine religiosa, mentre per il Sacro non c’è la possibilità di un dibattito aperto e per nuove idee. In effetti l’ordine conservatore considera arte e cultura come inammissibili nei propri ‘giochi sacri’. Quindi, il campo di gioco per gli artisti performer è sempre stato come una corsa a ostacoli. Prima devono dare prova delle proprie credenziali in qualità di bravi musulmani e ligi cittadini, oltre a provare a stabilire che danza, musica e teatro sono ‘ammessi’ nell’Islam. Un grosso numero di musulmani osservanti sono quindi sempre stati riluttanti ad abbracciare le arti performative, anche se gli elementi di danza, musica e teatro sono parte della loro vita di tutti i giorni. E poi siamo incappati in una sub-cultura che aveva il potenziale di portare Sacro e Profano sullo stesso livello.
Durante il regime militare in Pakistan negli anni ’80, Ajoka è stato fondato da un gruppo di giovani artisti che hanno sfidato la dittatura per mezzo di un teatro del dissenso socialmente e politicamente forte. Hanno scoperto che il loro sentimenti, la loro rabbia, la loro angoscia erano stati espressi in maniera stupefacente da un bardo Sufi vissuto 300 anni fa. Si tratta del grande poeta Sufi Bulleh Shah. Ajoka ha scoperto di poter realizzare dichiarazioni politicamente esplosive per mezzo della sua poesia, sfidando l’autorità politica corrotta e il bigotto ordine religioso. Le autorità poteva vietare e mettere al bando noi, ma non un poeta popolare e riverito come Bulleh Shah (4). Abbiamo scoperto che la sua vita era stata drammatica e radicale come la sua poesia, che gli aveva guadagnato fatwa ed esilio durante la sua vita. Poi scrissi “Bulha”, un testo teatrale sulla vita e la lotta di Bulleh Shah. Bulha, come viene affettuosamente chiamato dalle masse dell’Asia meridionale, apparteneva a una tradizione di poeti Sufi Punjabi che sfidarono senza timore l’autorità degli imperatori e dei demagoghi del clero con la loro poesia e le loro azioni. Scrivevano delle aspirazioni delle masse, usando la lingua del popolo. Nella musica e nella danza individuarono i mezzi per arrivare alla diretta associazione tra Uomo e Dio, aggirando con disdegno gli approfittatori intermediari religiosi. Rifiutarono le divisioni di genere e di classe e guardarono al pianeta con meraviglia, come manifestazione dell’Onnipotente. Il Ministero per l’Arte di Lahore rifiutò il copione sostenendo che non si trattava di una rappresentazione teatrale ma semplicemente di una biografia. Però, quando il testo venne rappresentato in una location alternativa – il Goethe Institute – il pubblico vide, capì e apprezzò il simbolismo presente nella vita e nella poesia di questo poeta del popolo. Si poterono identificare in toto con la sua vita e sui tempi, vedendovi rispecchiate le loro stesse vite e il loro presente.
Quel giorno del 2001, nasceva un nuovo tipo di teatro. Divennero parte dell’opera teatrale la musica devota Qawwali, la danza Dhamal Sufi e la recitazione di poesia motivante, e addirittura il canto meditativo Zikir. Un gruppo di Sikhs che si trovavano in città per partecipare a una conferenza Punjabi e avevano fatto un salto a vedere la rappresentazione, alla fine invasero il palcoscenico, abbracciando e baciando gli attori e piangendo. Stavano condividendo per la prima volta il palco con Punjabi musulmani dopo la Divisione dell’India del 1947, che era risultata nella separazione di Punjab secondo linee comunitarie. Bulleh Shah si era rivelato caro a loro quanto lo era stato per i Punjab musulmani: perché il Sufi trascende le divisioni religiose o comunitarie.
Questa memorabile première fu seguita dall’odissea indiana di Bulleh Shah. Iniziando con un tour pioneristico della parte indiana del Punjab, “Bulha” fu rappresentato in India per lungo e per largo, addirittura in tempi di gravi tensioni tra i due paesi e in luoghi dove il pubblico adorò ogni momento dello spettacolo, pur non sapendo una sola parola di Punjabi. Mentre le porte del dialogo politico e della diplomazia venivano chiuse una per una, le porte dei teatri e dei cuori del pubblico indiano rimasero spalancati. Durante il tour di Ajoka nel Punjab indiano nel 2004, dopo una performance accolta calorosamente da un pubblico rurale composto da migliaia di persone, un uomo venne piangendo dall’attore che ricopriva il ruolo del grande Sufi. L’anziano era accompagnato da un giovane. “Mio nipote è molto malato: vorrebbe per cortesia graziarlo con una benedizione.” L’attore rimase sorpreso e disse: “Babaji, non sono Bulleh Shah. Sono solo un attore che interpreta questo ruolo.” L’anziano signore iniziò a piangere e disse: “La prego, benedica mio nipote, so che guarirà, se lo farà.” Suggerimmo all’attore di assecondare il desiderio dell’uomo. L’attore diede al ragazzo una benedizione. L’anziano rimase soddisfatto. Prima di andarsene, disse queste parole: “Figliolo, non sei un attore, sei una reincarnazione di Bulleh Shah, sei il suo Avatar.” Improvvisamente ci apparve evidente un concetto di teatro e di recitazione completamente nuovo, dove l’attore diventa la reincarnazione del personaggio che sta rappresentando.
Nei 18 anni di tournée con “Bulha”, abbiamo notato una risposta simile da un pubblico apparentemente inesperto, per cui la performance non è solo un intrattenimento o un’esperienza di stimolazione intellettuale, ma un incontro spirituale capace di rimescolare gli animi. In effetti, l’attore che recitava il ruolo del Maestro Sufi di Bulleh Shah fu talmente influenzato dall’esperienza che divenne lui stesso un poeta Sufi, e da allora ha pubblicato due raccolte di poesie. Gli artisti coinvolti nella produzione hanno affermato che quando la performance ha inizio, loro sentono lo spirito del Bulleh Shah tra loro e il palcoscenico sembra essere elevato a un piano superiore. Uno studioso indiano scrisse un articolo sulla rappresentazione e lo intitolò: “Quando il teatro diventa uno Tempio.”
Io sono un laico e il mio interesse per il Sufismo è prevalentemente secolare. Mi interessano di più gli aspetti performativi e artistici dei poeti Sufi Punjabi, ma il mio pubblico – che potrebbe non essere estremista o bigotto – possiede magari sincere convinzioni religiose. Esplorare storie come quella di Bulleh Shah, e ce ne sono tante in tutte le culture, può diventare un ponte tra noi, persone di teatro, e un pubblico inconsapevole ma entusiasta. Insieme possiamo scoprire la dimensione spirituale del teatro e costruire ponti tra il passato e il presente, fungendo da guida per un futuro che è il destino di tutte le comunità: credenti e non credenti, attori, anziani e i loro nipoti.
Il motivo per cui condivido la storia di Bulleh Shah e la nostra esplorazione di un genere di Teatro Sufi è che, mentre ci esibiamo sul palcoscenico, a volte veniamo portati via dalla nostra filosofia di teatro, dal nostro ruolo di messaggeri di cambiamento sociale, e così facendo ci lasciamo alle spalle una grossa sezione delle masse. Nel nostro impegno con le sfide del presente, ci priviamo delle possibilità di un’esperienza spirituale profondamente toccante che il teatro potrebbe fornirci. Nel mondo di oggi in cui l’intolleranza, l’odio e la violenza aumentano sempre di più, le nazioni sembrano essere schierate contro altre nazioni, i credenti combattono contro altri credenti e le comunità vomitano odio contro altre comunità… e nel frattempo bambini muoiono di malnutrizione e madri di parto per la mancanza di una pronta assistenza medica, e fioriscono ideologie di odio. Il nostro pianeta sta precipitando sempre più in una catastrofe climatica, e già si sente il rumore degli zoccoli dei cavalli, mentre i quattro Cavalieri dell’Apocalisse arrivano al galoppo. Dobbiamo ridare vigore alla nostra forza spirituale, dobbiamo combattere l’apatia, l’indolenza, il pessimismo, l’avidità e il disprezzo per il mondo in cui viviamo, per il Pianeta in cui viviamo. Il teatro ha un ruolo, un ruolo nobile, nel dare energia e spingere l’umanità a risollevarsi dalla sua caduta nell’abisso. Il teatro può trasformare il palcoscenico, lo spazio dello spettacolo, rendendolo qualcosa di sacro.
Nell’Asia del sud, gli artisti toccano con riverenza le assi del palcoscenico prima di salirvi sopra, secondo un’antica tradizione che risale a un tempo in cui lo spirituale e il culturale si intrecciavano. È tempo di riguadagnare questa relazione simbiotica tra l’artista e il pubblico, tra il passato e il futuro. Fare teatro può essere un atto sacro e gli attori possono davvero diventare gli avatar dei ruoli che interpretano. Il teatro ha il potenziale per diventare un tempio e il tempio uno spazio dello spettacolo.

Shahid NADEEM, Pakistan

Traduzione a cura di Annalisa Lovat, Compagnia Teatrale Colonna Infame UILT Veneto

 

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“La festa dei folli”, uno spettacolo per bambini al Bronson

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Anche quest’anno Galla & Teo sarà ospite del Bronson (Via Cella, 50 – Madonna dell’Albero RA), per animare il pomeriggio di tutti i piccoli e i giovanissimi presenti.

L’appuntamento è venerdì 3 gennaio alle 15 con La festa dei folli, uno spettacolo ricco di sorprese, divertimento e giochi. Insieme viaggeremo fino a Parigi, tanti anni or sono, tra le piazze dei gitani e le campane di Notre Dame.

In scena troveremo Marco Boccaccini, Sofia Caroli, Giulia Montanari, Ilaria Persiani, Jennifer Reggio e Silvia Rossetti con l’aiuto dei tecnici Sergio Sabattini, Marco Montanari e Massimiliano Reggio.

Vi aspettiamo al Bronson alle 15. A seguire ci sarà l’estrazione della lotteria annuale e poi…arriverà anche la befana!

Nasce il Teatro degli Elementi: si parte a gennaio con il primo incontro

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Galla & Teo propone il “Teatro degli Elementi”, un laboratorio speciale in quattro date diverse, dedicato a coloro che hanno voglia mettersi in gioco, per i quali la tecnica è una questione secondaria, che vogliano trascorrere qualche ora concentrati su di sé e sulle suggestioni che possono arrivare quando si abbandonano la voce e il corpo, quando si toglie la propria “maschera”.
Nessuno spettacolo finale, nessuna prova generale, soltanto l’interesse a lavorare su se stessi attraverso gli input che il teatro propone, per imparare a conoscerci e riconoscerci.

Ogni mattinata sarà dedicata a un elemento e a un tema specifico. Chi fosse interessato a partecipare potrà farlo sia occasionalmente che costantemente, a seconda dell’esperienza che sa (o non sa) di cercare.
Il laboratorio è aperto a partecipanti dai 18 anni in su. Non è richiesta alcuna esperienza teatrale, né è necessario essere già iscritti all’associazione. A seguire il programma completo.

Sabato 18 gennaio – h. 9.00-11.30
ACQUA – Cercare la tranquillità nel movimento
Avere controllo sul proprio corpo non significa avere bicipiti enormi e glutei di marmo. Quantomeno, non a teatro. Il movimento può essere un’andatura o un gesto della mano, un cenno del capo o un’alzata di spalle. Tanto pacifico quanto eloquente, una dimostrazione di vera forza su noi stessi.

Sabato 25 gennaio – h. 9.00-11.30
FUOCO – Scontro di energie
Che decennio era quando hai sentito dire per l’ultima volta che reprimere la rabbia è cosa buona e giusta? E dunque, approfittiamo del progresso. A teatro le forze vagano, si scontrano e si incontrano. Usiamo l’energia a nostro vantaggio, trasformiamola e facciamola uscire. Lasciamoci indietro quello che davvero vogliamo tenerci dentro.

Sabato 1 febbraio – h. 9.00-11.30
TERRA – L’origine della voce
Capita troppo spesso di sottovalutare il potere e le sfumature della nostra voce. Ancora più spesso, capita di trascurare una corretta respirazione, supporto fondamentale per l’efficienza e la salute delle nostre corde vocali. Ripartiamo dall’inizio, ripartiamo dalle radici.
In occasione di questa mattinata, ai partecipanti è richiesto di portare un tappetino da yoga o uno strumento simile.

Sabato 8 febbraio – h. 9.00-11.30
ARIA – Equilibrio nella leggerezza, equilibrio nel gruppo
L’equilibrio nella vita è tanto consigliato…quanto rarissimo e difficile da raggiungere. Possiamo, tuttavia, partire dalle piccole cose. Possiamo cercare il nostro baricentro, non soltanto come singoli, ma come gruppo. Possiamo cercare di trovare la voce dove serve, il movimento dov’è opportuno, dare spazio agli altri quando è giusto farlo.

Galla & Teo nasce a Ravenna nel 2002: il suo impegno consiste proprio nel coordinamento di laboratori teatrali rivolti a bambini, adolescenti e adulti. La maggior parte dei tutor proviene da un percorso interno all’associazione stessa: questa affezione ha permesso di stabilire un’importante continuità tra il passato e il presente di questi laboratori, senza precludere l’ingresso a nuovi aspiranti appassionati, grandi e piccoli.

Tutti gli incontri si terranno presso la Sala Polivalente San Severo (Via Dismano, 55 – Ravenna).
La prenotazione è obbligatoria.

Tariffe (comprensive di iscrizione all’associazione)
Partecipazione ai singoli incontri: € 25
Partecipazione a tutto il laboratorio: € 80

Per chi già frequenta i laboratori di Galla & Teo
Partecipazione ai singoli incontri: € 15
Partecipazione a tutto il laboratorio: € 60

 

Per ulteriori informazioni e iscrizioni:
Mail: info@gallaeteo.org
Tel.: 338 9784512 (Silvia)
Facebook: Galla & Teo
Web: www.gallaeteo.org

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Una nuova replica al Teatro Rasi: torna “Meccanismo di Difesa”

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Ancora una volta, grazie al patrocinio del comune di Ravenna, Galla & Teo torna al Teatro Rasi dopo L’uomo che non riusciva a sorridere, andato in scena lo scorso 23 ottobre.
Meccanismo di Difesa è uno spettacolo che ha alle spalle un ottimo debutto, avvenuto pochi mesi fa nel contesto della rassegna Storie di Maggio 2019.
L‘appuntamento è, come detto, presso il Teatro Rasi, in Via di Roma 39, alle ore 21.00. È possibile acquistare i biglietti in prevendita contattandoci all’indirizzo mail info@gallaeteo.org oppure attraverso la nostra pagina Facebook.

Meccanismo di difesa è una riflessione intensa e oggettiva sul tema dell’odio e della violenza. Non si sa bene come, non si sa bene perché, ma nel paese in cui è ambientato c’è tanta nebbia. Una nebbia spessa e fitta, che non se ne va da mesi. I cittadini sono esausti per i disagi e gli incidenti che crea, il sindaco non sa come risolvere la situazione: tutti, però, guardano dalla parte sbagliata. Mentre la soluzione è pura e terrena, come la natura umana.

Interpreti: Alice Ansani, Chiara Ansani, Francesco Maria Arevalos, Nicolas Bartolomei, Sara Bertozzi, Lucrezia Bon, Giacomo Cottinelli, Carlotta Girardi, Pietro Mengozzi, Amelia Natali, Mattia Spignoli.

Regia: Enrico Brusi, Marco Montanari, Silvia Rossetti.
Assistenza tecnica e backstage: Massimiliano Reggio, Sergio Sabattini.

Prodotto dall’associazione culturale Galla & Teo , con il patrocinio del Comune di Ravenna.

BIGLIETTI 🎟
Posto unico: 6 euro
PER INFORMAZIONI E PREVENDITE ✉
Mail → info@gallaeteo.org
FB → Galla & Teo

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“L’uomo che non riusciva a sorridere” fa il bis al Teatro Rasi

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Con il patrocinio del comune di Ravenna, lo spettacolo L’uomo che non riusciva a sorridere presentato per la prima volta in occasione della rassegna Storie di Maggio 2019, torna in scena in una location di tutto rispetto.
L‘appuntamento è presso il Teatro Rasi, in Via di Roma 39, alle ore 21.00. È possibile acquistare i biglietti in prevendita contattandoci all’indirizzo mail info@gallaeteo.org oppure attraverso la nostra pagina Facebook.

David cade, ma resta seduto. Viaggia, ma non si muove. Ama, ma non sa come farlo. Si guarda intorno, ma non vede nulla. Quando le certezze scivolano via dalle nostre vite, due strade si aprono di fronte a noi: quella giusta (?) e quella sbagliata (?).
Reset.

Interpreti: Samuele Antonelli, Sara Ballardini, Sara Balzani, Enrico Brusi, Sofia Caroli, Francesco Ceroni, Stefano Fabbri, Federico Gualtieri, Umberto Gueltrini, Sara Minardi, Giulia Montanari, Ilaria Persiani, Sofia Quirici, Jennifer Reggio, Silvia Rossetti, Pietro Stradaioli.

Regia e drammaturgia: Marco Boccaccini.
Assistenza tecnica e backstage: Marco Montanari, Massimiliano Reggio, Sergio Sabattini.

Prodotto dall’associazione culturale Galla & Teo, con il patrocinio del Comune di Ravenna.

BIGLIETTI 🎟
Posto unico: 6 euro
Biglietto cumulativo: 10 euro
(comprende l’ingresso a “L’uomo che non riusciva a sorridere” e “Meccanismo di difesa”, in programma per venerdì 22 novembre)

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La stagione dei teatri 2019-2020: abbonarsi con Galla & Teo

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Manca sempre meno all’apertura della stagione teatrale di Ravenna Teatro e, come ogni anno, ai soci di Galla & Teo è riservata l’opportunità di acquistare l’abbonamento per 8 spettacoli tramite convenzione.

La Stagione dei Teatri è un’unica e ampia programmazione che si articola dall’autunno alla primavera tra il Teatro Alighieri e il Teatro Rasi, a cura di Ravenna Teatro.

L’abbonamento di prosa conta 8 appuntamenti a partire dai titoli in replica all’Alighieri nei turni A B C D, i quali solitamente corrispondono rispettivamente alla prima, seconda, terza e quarta replica degli spettacoli in scena al Teatro Alighieri.

6 sono i titoli fissi:

FARE UN’ANIMA, da giovedì 14 a sabato 16 novembre (ore 21.00) e domenica 17 novembre (ore 15.30);

ELVIRA, da martedì 26 novembre a lunedì 2 dicembre (ore 21.00) e domenica 1 dicembre (ore 15.30);

MOLIÈRE / IL MISANTROPO (ovvero Il nevrotico in amore), da giovedì 16 a sabato 18 gennaio (ore 21.00) e domenica 19 gennaio (ore 15.30);

LA CLASSE, da giovedì 6 a sabato 8 febbraio (ore 21.00) e domenica 9 febbraio (ore 15.30);

I MISERABILI, da lunedì 24 a giovedì 27 febbraio (ore 21.00);

LO STRANO CASO DEL CANE UCCISO A MEZZANOTTE, da giovedì 26 a sabato 28 marzo (ore 21.00) e domenica 29 marzo (ore 15.30);

2 sono i titoli da scegliere tra:

IL RIGORE CHE NON C’ERA, sabato 14 dicembre ore 21.00 e domenica 15 dicembre ore 15.30
AMLETO TAKE AWAY, sabato 11 gennaio ore 21.00
OVERLOAD, sabato 1 febbraio ore 21.00
GUARDA COME NEVICA 1. CUORE DI CANE, mercoledì 12 febbraio ore 21.00
AGAMENNONE, mercoledì 4 marzo ore 21.00
MARIO E SALEH, venerdì 6 marzo ore 21.00
VA PENSIERO, venerdì 13 e sabato 14 marzo ore 21.00
IN NOME DEL PADRE, mercoledì 18 marzo ore 21.00
ELSEWHERE, sabato 18 aprile ore 21.00
INFLAMMATION DU VERBE VIVRE, mercoledì 22 e giovedì 23 aprile ore 21.00

Per i dettagli sui titoli proposti, potete visitare il sito di Ravenna Teatro.

Per i soci Galla & Teo le tariffe dell’abbonamento a 8 spettacoli sono:

UNDER 20
– 38 euro (platea e palco I, II e III ordine T. Alighieri)
– 33 euro (galleria e palco IV ordine T. Alighieri)

GENITORI (SOLO se da accompagnatori di un UNDER 20)
– 88 euro (platea e palco I, II e III ordine T. Alighieri)
– 66 euro (galleria e palco IV ordine T. Alighieri)

PARTECIPANTI AI LABORATORI OVER 20 e SOCI ADULTI
– 93 euro (platea e palco I, II e III ordine T. Alighieri)
– 71 euro (galleria e palco IV ordine T. Alighieri)

Per aderire alla Stagione dei Teatri inviateci una email all’indirizzo info@gallaeteo.org. Scrivete i seguenti dati nell’email:

– Nominativo

– Età (specificare se si è genitori accompagnatori di un under 20)

– Preferenze di collocamento (palco, platea, galleria, ecc)

– Turno (A, B, C, D)

– I titoli dei 2 spettacoli a scelta (con data di preferenza, se la programmazione ne prevede più di una) + uno spettacolo di riserva, in caso gli altri due siano esauriti

Le richieste dovranno pervenire entro venerdì 25 ottobre.

Ci vediamo a teatro, come al solito!

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ISCRIZIONI APERTE: tornano i laboratori teatrali di Galla & Teo

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Ci stavate aspettando? Sicuramente noi stiamo aspettando voi!

I laboratori di Galla & Teo stanno tornando, anche quest’anno ci sono proposte a disposizione per tutti gli aspiranti attori, dai bambini di 8 anni, ai ragazzi, agli adulti.
Ecco qui di seguito, nello specifico, i percorsi che saranno messi a disposizione, con informazioni, giornate e orari.

Laboratorio di base

Dedicato a tutti i bambini e i ragazzi dagli 8 ai 13 anni (esclusi i cosiddetti “veterani”, vedi prossima sezione): l’obiettivo del laboratorio di base è dare le principali nozioni didattiche del teatro, che riguardano il corpo, la voce e le emozioni.

  • Gruppo CIANO – Venerdì dalle 17:00 alle 18:30
  • Gruppo COBALTO – Venerdì dalle 18:30 alle 20:00

Laboratorio intermedio

Un livello intermedio per i più grandi con poca esperienza teatrale e per chi, tra i più giovani, ha già maturato una concreta esperienza all’interno dell’associazione. Il laboratorio, dedicato a tutti i ragazzi dai 14 ai 22 anni e ai “veterani” (13enni partecipanti ai laboratori da almeno 4 anni), concilia la parte didattica con le capacità di assimilazione dei ragazzi più grandi o più esperti, che avranno una sensibilità e una reattività diversa rispetto ai più piccoli.

  • Gruppo MAGENTA – Giovedì dalle 18:00 alle 19:30

Laboratorio avanzato

I gruppi teatrali avanzati sono composti dai ragazzi più grandi e/o con un’esperienza consistente all’interno di Galla & Teo. Visto il potenziale acquisito negli anni, è diventato una realtà interessante che propone spettacoli solitamente originali, ideati e scritti dai registi che coordinano il laboratorio. L’associazione si impegna, quando possibile, a metterli in scena in tutta la provincia ravennate.

  • Gruppo AMARANTO – Giovedì dalle 19:30 alle 21:00
  • Gruppo OLTREMARE – Venerdì dalle 20.00 alle 21.30

Laboratorio per adulti

Per chi vuole divertirsi, mettersi in gioco, acquisire nuove competenze. Il teatro può insegnare tantissimo a tutti: i nostri tutor accompagneranno i partecipanti, di qualsiasi età o esperienza, in un percorso mirato ad acquisire le competenze di base, crescere insieme e preparare uno spettacolo finale. Dedicato agli aspiranti attori dai 23 anni in su.

  • Gruppo PORPORA – Giovedì dalle 21:00 alle 23:00

La partenza dei laboratori è prevista per giovedì 10 e venerdì 11 ottobre 2019. Si chiuderanno nel mese di maggio 2020 con uno spettacolo conclusivo, all’interno di una rassegna tutta dedicata a Galla & Teo e ai suoi attori.

La quota di partecipazione richiesta a ogni partecipante è pari a 260 euro per tutto l’anno, saldabili anche in due rate. Per i fratelli, l’importo previsto è scontato a 240 euro a testa.

Vi consigliamo caldamente, sia che conosciate già l’associazione, sia che vi stiate affacciando ora al mondo del teatro, di compilare l’apposito modulo online e farci arrivare la vostra preiscrizione.
Così facendo ci darete una mano a tenere i contatti e organizzare i gruppi con più facilità.

Come di consueto, è stata fissata una riunione aperta a genitori, ragazzi e interessati. L’appuntamento è giovedì 26 settembre alle 20.30, presso la Sala Polivalente di San Severo (Via Dismano 55, sede dei laboratori). In tale occasione i coordinatori saranno a disposizione per ultimare le iscrizioni e rispondere alle domande.

ATTENZIONE: vi informiamo che le collocazioni degli iscritti all’interno dei vari laboratori rimangono a discrezione dei tutor. Qualora dovesse esserci esigenza, in una seconda fase, i responsabili si riservano di esulare dalle fasce di età individuate. Queste ultime sono quindi da considerarsi indicative.

Per qualsiasi approfondimento potete consultare la sezione Laboratori del nostro sito.

Con Galla & Teo il teatro è per tutti!

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“La gita”: il La.T.E. ragazzi & adulti si conclude a San Severo in Festa

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Le vacanze non erano state create per rilassarsi? Valigie, voli, treni, auto, alberghi, itinerari…che fosse meglio starsene a casa?

L’estate finisce in casa per Galla & Teo, con lo spettacolo conclusivo del laboratorio estivo per ragazzi e adulti dai 16 anni in su, tenutosi ogni lunedì alla Rocca Brancaleone, da giugno ai primi di settembre.

I partecipanti a questa nuova e produttiva esperienza vi aspettano martedì 3 settembre alle 21, con La Gita, presso gli spazi della parrocchia San Severo (Via Dismano, 55 – Ravenna), che proprio in questi giorni ospita la sua tradizionale manifestazione “San Severo in Festa”.

Si va in scena alle 21, ma alle 19 apre lo stand gastronomico!

 

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“Il mondo è nostro” replica alla Vecchia Pesa di Classe

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Torna l’estate e con lei tornano i mercoledì di spettacolo e cultura alla Vecchia Pesa di Classe. Quest’anno proporremo al pubblico della rassegna una commedia originale, Il mondo è nostro.
Chi si sta laureando, chi sta studiando, chi lavora già, chi non ha ben capito cosa stia facendo. È uno sguardo sulla vita di tre coinquilini: tre coetanei in fasi diverse della propria vita, tre persone che condividono i disagi della propria generazione allo stesso modo.
In un unico atto, il testo vuole affrontare, con ironia, i problemi e le ansie di chi è cresciuto nella nostra epoca, l’epoca della grande crisi, e che combatte ogni giorno per trovare speranza nel futuro.
“Quale strada scegliere?”
“Perché sceglierla?”
“E se poi non trovo lavoro?”
Mentre in mezzo ai dubbi e alle domande scorre, semplicemente, la vita.
Interpreti: Antonio Jacopo Argento, Marco Boccaccini, Marco Montanari, Ilaria Persiani.
Regia e drammaturgia: Silvia Rossetti.

Ringraziamo l’associazione Classe Archeologia e Cultura, aperta a ospitarci nuovamente, e vi diamo appuntamento mercoledì 19 giugno alle 21.30, presso la Vecchia Pesa di Classe (Via Classense, 88 – adiacente ai binari del passaggio a livello).

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Estate 2019: un La.T.E. per tutti!

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Adesso che gli spettacoli di fine anno sono andati in scena, possiamo concentrarci sui prossimi progetti. Sta per tornare il laboratorio teatrale estivo di Galla & Teo, ma vi diremo di più: quest’anno ci sono ben due formule.

La.T.E. bimbi & ragazzi

La prima e più consolidata iniziativa è un laboratorio estivo che avrà luogo dall’1 al 12 luglio, dal lunedì al venerdì. Ogni giorno, dalle 7.30 alle 13.30, bambini e ragazzi potranno giocare, recitare e divertirsi insieme ai nostri tutor, senza escludere una bella merenda di metà mattinata.
Il laboratorio è riservato ai partecipanti dagli 8 ai 15 anni e si terrà nella Sala Polivalente San Severo (Via Dismano, 55) e negli spazi adiacenti.
L’ultimo giorno del La.T.E. andrà in scena un piccolo spettacolo di fine corso, a presentazione del lavoro svolto con i partecipanti.

La.T.E. ragazzi & adulti

La novità di quest’estate è un laboratorio estivo dedicato a tutti gli aspiranti attori dai 16 anni in su, senza limiti massimi di età. L’iniziativa, in collaborazione con RoccaLab, avrà luogo tutti i lunedì sera dalle 21 alle 22.30, dal 17 giugno al 26 agosto (escluso lunedì 12 agosto) presso il parco della Rocca Brancaleone (via Rocca Brancaleone, 35).
Anche in questo caso, in data e luogo da definirsi, è previsto uno spettacolo di fine La.T.E. per permettere ai partecipanti di dimostrare quanto imparato e consolidato durante le serate insieme a Galla & Teo.

Tutti i laboratori estivi sono aperti a tutti, sia agli attori già iscritti all’associazione che ai non iscritti, nessuno escluso.

Per ricevere informazioni o procedere all’iscrizione, scriveteci all’indirizzo mail info@gallaeteo.org o sulla pagina Facebook Galla & Teo.

Per qualsiasi dubbio o richiesta, non esitate a contattarci!